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Unione ex-allievi


50 anni dell’Unione Ex-Allievi al Reba
celebrazione di mezzo secolo di storiaLogo Ex-Allievi

Cinquant’anni fail 15 agosto 1955, con il primo dei convegni che si sarebbero poi tenuti con scadenza annuale, nasceva l’Unione Exallievi di Torino Rebaudengo; il merito è da attribuire al signor Pietro Gallo, salesiano, che ne fu il primo ed intraprendente delegato; non per nulla gli Ex della prima ora lo ricordano con affettuosa e riconoscente ammirazione.

Partecipanti al 50° anniversario
Il Convegno del 50° anniversario di fondazione vede presenti circa 220 partecipanti convenuti da ogni parte: i veneti sono venuti insieme a bordo di un pullman. Il programma è quello oramai collaudato: nel salone teatro il saluto del Direttore, Don Valerio Pingitore, che dà il benvenuto a nome dei Salesiani della Casa e dei Salesiani che gli Exallievi hanno conosciuto e si portano nel cuore. Alla domanda: cosa si aspetta dagli Exallievi, Don Valerio ha risposto: “Vorrei che gli Exallievi vivessero sempre da allievi; che quanto hanno imparato alla scuola di Don Bosco fosse per loro norma di vita”.

È il cavalier Walter Rosso, Exallievo della fine degli anni Quaranta, uno dei fondatori e secondo Presidente dell’Unione Exallievi, a raccontarci con entusiasmo e commozione i primi passi della nostra Unione.

Dopo avere ricordato la figura del signor Gallo, ci racconta come il convegno annuale non fosse una iniziativa che si esauriva in un giorno; era accompagnata dalla ricerca e dal contatto con Exallievi non ancora al
corrente della nuova Unione e dall’aiuto concreto ad Exallievi in difficoltà.exallievi-convegno2005b p

In quegli anni, grazie a generosi collaboratori che all’Unione hanno dato affetto, tempo, attiva collaborazione, si posarono le fondamenta di un promettente futuro. Negli anni seguenti, infatti, l’Unione, pur con l’avvicendamento di diversi delegati, si dimostrò in grado di proseguire con le proprie gambe, essendosi oramai impostata su basi sicure e sufficientemente autonome.

I primi anni furono segnati dall’entusiasmo, dalla coscienza di dare vita ad una Unione sorta per amore a Don Bosco; ma anche dal desiderio di vivere i valori cristiani e salesiani in senso concreto e di dare spazi vivi alla solidarietà nel nome di Don Bosco. Commovente il racconto dell’ultimo incontro che il cavalier Rosso ebbe a Roma con il signor Gallo, il quale era conscio che sarebbe stato l’ultimo... Infine, ha tracciato un breve ricordo dei superiori di quegli anni, rievocando alcuni aneddoti che hanno piacevolmente divertito l’uditorio. “Che un giorno possiamo ritrovarci tutti insieme vicini al nostro educatore, al nostro maestro, al nostro grande benefattore, al nostro santo che è Don Bosco”. Così ha concluso l’intervento Walter Rosso.

È seguito un breve filmato che ha rievocato alcune delle attività dei primi anni; il tutto inserito in un contesto di interviste a Don Domenico Rosso e a Don Piero Ponzo, delegati di quel tempo, che, coadiuvati da presidenze dinamiche, hanno dato particolare impulso alla sezione giovani: gite, gare sportive, serata prenatalizia, giornalino, giornate di ritiro, esercizi spirituali; tutti mezzi per tenere legati i giovani in amicizia e aiutarli a superare il non facile periodo della adolescenza e della giovinezza.

Onorati della presenza del Vice Presidente nazionale, dottor Giancarlo Colombo, non potevamo farci sfuggire l’opportunità di un suo intervento riassunto in alcuni passaggi: «Cinquant’anni di associazione, un filmato che è stato eccezionale per le cose che ha raccontato. Sappiamo che non c’è futuro se non c’è memoria del passato...». Questa espressione è estremamente importante: celebrare il passato per impostare il futuro non significa dimenticare il presente; anzi, in questa celebrazione sta il nostro presente, il nostro essere Exallievi qui al Rebaudengo. Ha concluso ricordando ai numerosi giovani presenti le parole di Giovanni Paolo li: «che possiate essere il futuro per la Chiesa, per l’Associazione, per la società».

II Presidente ispettoriale, Arduino Moroni, ci dà la bella notizia del conferimento del distintivo d’oro ad Aurelio Marchisio, che si è particolarmente prodigato per l’Unione. Mario Volpato ricorda gli inizi dell’Unione con il gruppo degli Exallievi veneti e le attività che svolgono. Conclude l’incontro in teatro, il Presidente dell’Unione, Massimo Aimo. Ricorda che l’Unione, facente parte di un’Associazione che si basa su principi solidamente cristiani, deve tradurli in pratica attraverso attività di formazione, di solidarietà, di preghiera e di missionarietà. Rilancia il tema della famiglia, la difesa e la promozione dei valori inerenti la persona umana, le opere di volontariato e di solidarietà verso gli Exallievi malati e quelli disoccupati, l’approfondimento della Dottrina sociale della Chiesa, l’aiuto alla comunità salesiana, l’apertura dell’Unione al territorio...

La mattinata è trascorsa in un lampo; poi il gruppo fotografico, la santa messa e il classico pranzo “contemplato”, con la consueta lotteria, il cui ricavato andrà alle missioni.

Giorgio Adamoli

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